Felix Battistella

24 gennaio 2008

(di R. D. Davila - bdavila(at)sacbee.com. tratto da 'News - Obituary Stellar surgeon ruled ER, promoted organ donation - sacbee' - http://www.sacbee.com)

Il dr. Felix D. Battistella, chirurgo e direttore del Centro Traumi ala UC Davis Medical Center, ciclista impegnatissimo in competizioni per promuovere in tutta l'America ci ha lsciati oggi. Aveva 48 anni.

La scomparsa è dovuta a un cancro al cervello, diagnosticato nel 2006, diffuso alle ossa come afferma la moglie Christine Battisella.

Fu molto rispettato per le sue capacità  nel salvare vite umane a una miriade di pazienti ricoverati d'urgenza presso la sua struttura a causa di gravi danni da incidenti stradali, conflitti a fuoco, pugnalate e altri traumi. Con le sue grandi, generose mani fu imperturbabile nel rimuovere con delicatezza proiettili e suturare le ferite di tanti cuori palpitanti.

"Come chirugo era irreprensibile" afferma il Dr. Lynette Scherer, del Centro Medico UCD, suo collega. "Nessuno si è avicinato tecnicamente a lui.".

Il Dr. Battistella era una  pesona gentile che conosceva chiunque per nome, dai portinai ai medici. In un sito dedicato alla memoria gli ex studenti lo ricordano come un insegnante modello e lo ringraziano per essere stato un grande maestro ed amico.

"Mi ha insegnato ad essere più forte, determinato e come applicare le basi della conoscenza", scrive un ex studente.

L'articolo online include alcuni messaggi di amici appartenenti del gruppo sportivo dei ciclisti, che il Dr.Battistella incontrò durante un allenamento nella competizione del 2005 "Race Across America" organizzata allo scopo di promuovere la donazione di organi. Pedalò 3,000 miglia in sei giorni come socio del "Team Donate Life" (tr.: Gruppo per donare la vita), che raccoglieva le adesioni di medici professionisti della UC Davis e un ex paziente trapiantato. Era un corridore tenace; durante una corsa cadde e si fratturò il naso; si rimise in sella per continuare a gareggiare e alla fine si piazzò al sesto posto su 51 concorrenti.

Gioiva della competizione ciclistica e del gioco di squadra, spingendo se stesso in sprint che gli amici del Rainbow Bridge in una gara al Folsom Lake ancora ricordano e nella quale si aggiudicò il titolo di "re delle colline". Desiderava aiutare il prossimo come fece con suo padre, che morì in attesa di trapianto di organo.

"Felix credeva nel far del bene alle persone senza giudicare nessuno," afferma Jason Weckworth, un amico di un ex donatore d'organo a organizzatore del Team Donate Life.

"Gli piaceva dire, sulle persone ricoverate in emergenza, che non importava se erano barboni o la regina d'Inghilterra --  lui credeva che bisogna aiutare la gente."

Figlio di immigrati italiani (ndr: nato Moruzzo e fin da giovane risiedeva a Modotto), Felix Domenico Battistella nacque nel 1959 e si trasferì a Monterey. Nel 1981 si laureò in chimica a pieni voti e con lode  presso l'Università  di Santa Clara.

Terminò il tirocinio medico presso il Medical Center UC Davis dove il collegio dei medici lo scelse e confermò come insegnante emerito; nel 1991 ricevette gli onori e insignito del titolo di direttore. Gli amici del UC Davis Medical Center lo nominarono nel 1997 medico dell'anno e i chirughi gli resero onore come insegnante dalle doti eccezionali nell'anno accademico 2004-5 e 2006-7.

Lascia due figlie e la moglie Christine Back, infermiera professionale del UC Davis Medical Center, che sposò nel 1990. Amava trascorrere il weekend viaggiando, fare camminate, andare alla spiaggia, nuotare e suonare la chitarra con la sua famiglia.

"E' stato un gran papà " dice la moglie. "Di tutti i riconoscimenti che ottenne quello del quale andava piu' orgoglioso era uno che le figlie gli diedero nel 2001. Fu incorniciato e appeso nel suo ufficio, ora nel mio."

Abbiamo informato la famiglia di Felix; risponde la moglie Christine e volentieri pubblichiamo in lingua inglese il messaggio originale:

Thank you for translating and printing the article regarding my husband, Felix Battistella.
Felix was an incredible man with many talents. One of his great sorrows was that his work kept him away from the things he loved most. He had hoped to visit Italy last summer, but his illness prevented him from traveling such a great distance.
Felix, my daughters, and I shared fond memories of our last visit to Italy. Felix's relatives in Italy were so kind to us. We thank them very much. I am hoping that Claire, Mary, and I will be able to visit again one day soon in Felix's honor.
Grazie!

Christine Battistella

testo tratto da http://www.borgomodotto.it

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