STORIA DELLA PIEVE DI MORUZZO

La prima menzione della pieve risale all’anno 1210, come si evince da un documento (Documenti Strassoldo stampati a Udine nel 1879)che menziona la chiesa della pieve, dedicata a San Tomaso apostolo, racchiusa da una cortina. (in cortina S.Thome de Murucio) (1). 

Gli studiosi, però, sono concordi nel ritenere che la fondazione della pieve sia avvenuta tra il 1100 e il 1200.

La pieve di Moruzzo ebbe origine dal frazionamento della pieve matrice di Fagagna e fu soggetta, inizialmente, alla diocesi di Aquileia.

Nel 1351, il Patriarca di Aquileia Nicolò di Lussemburgo, univa la pieve di Moruzzo al capitolo di S.Maria di Udine in onore del Beato Bertrando di Saint Geniès, suo predecessore. (2)

Nel 1375, le chiese filiali della pieve di Moruzzo erano: Modotto, Collovaro, Basaliutta, Villalta,  Ruscletto e Mereto di Tomba. (3)

SI nota subito che la filiale di Mereto, venne estrapolata dalla parte finale della pieve di Fagagna, piuttosto lontana da Moruzzo.Questa strana formazione della pieve, avvenuta in un periodo (fine del Secolo XII) di forti tensioni politico-religiose, lascia intendere la quasi certa origine feudale della pieve di Moruzzo. (4) 

E’ probabile che l’ignoto personaggio di nome slavo, Wraslaw de Moruz, citato in documenti del 1116, 1170 e 1173, sia arrivato a Moruzzo da Mereto (prossimo a una zona di forte ripopolamento slavo, attuato dal Patriarca di Aquileia alla fine delle devastanti incursioni ungare del 900) con altri della sua gente (a questa forse appartenevano gli antichi abitanti slavi di casale Mìlan a Moruzzo), mantenendo diritti prediali su terreni comuni situati in una zona compresa tra i comuni di Mereto di Tomba, Fagagna e Martignacco, anticamente chiamata Paulian, Povolian(5) o Pauglano(6), ora chiamata Poan o Poans.

 Da borgo Tampognacco, a Moruzzo, parte una strada, denominata via Poiana (dallo slavo Pogliana) ,in friulano strade dal Poan  o dai Poans,  che, con altre campestri, conduce proprio nella loacalità sopracitata, dove, fino al 1700, alcuni abitanti di Moruzzo esercitavano propri diritti di uso.  

È logico quindi pensare che i particolari interessi e legami familiari che univano Moruzzo a Mereto, abbiano certamente influito sulla formazione iniziale della pieve di Moruzzo.

Alla fine del 1400, la chiesa di Basagliutta non faceva più parte della pieve di Moruzzo, come pure la chiesa di Ruscletto in quanto divenuta filiale della chiesa Ciconicco. (7)

Alla fine del 1500, la pieve di Moruzzo fu privata anche delle filiali di Villalta e Mereto di Tomba, pur conservando queste, quasi fino a tutto il 1700, almeno di nome, una certa dipendenza da Moruzzo. (8)

Note

1) Il castello di Moruzzo e i suoi Signori-V.Joppi-pag.41.

2) Il castello di Moruzzo e i suoi Signori.-V.Joppi-pag.42.

3) Il Castello di Moruzzo e i suoi Signori.-V: Joppi-pag.42.

4) Il Catapan di Fagagna.- Ivonne Zenarolla Pastore- pag. 19,20.

5)Le Comunità di Groang, Braitan e Murùs tra storia e leggenda – Cornelio Cesare Desinan - pag 144. 

6) Il Castello di Moruzzo e i suoi Signori.-V.Joppi-pag.45,81.

7) SS: Cosma et Damiano de Zuchonins.-Walter Zucchiatti-pag.9.

8) Mereto di Tomba.-P. Someda de Marco-pag.25. e 

    Contributi per una storia di Villalta.-W.Zucchiatti-pag.35.

Carlo Della Savia


1507 - 2 novembre Udine Il pittore e indorate Giovanni di Domenico Mioni di Tolmezzo, abitante in Udine, si obbliga con la fraternita di Santa Maria di Moruzzo, di dorare un'ancona scolpita in legno da ser Bortolomio di San Vito, da pagarsi a stima anticipandogli ducati 10 per l'acquisto dell'oro.
Notaio Gerolamo de Gerolami - Archivio Notarile udinese.

1541 - 5 ottobre Udine Il pittore e intagliatore Giacomo de Martini, avendo fatta la fraternita di San Nicolò di Moruzzo un'ancona di legno con scolpito un San Nicolò e dipinti ai lati i santissimi Gius. e Domenico e nella parte superiore dipinta in semicircolo la Santissima Trinità, per il prezzo di 30 ducati, si obbliga a finirla per il prossimo San Nicolò. Notaio Gabriele Gozzadino. Archivio Notarile Udine.

1543 - 10 settembre Udine I camerari della chiesa di San Tomaso di Moruzzo convengono con Giacomo de Martini, che questi faccia per l'altar maggiore della chiesa un'ancona con figure, pitture e sculture dorate da consegnarsi alla prossima festa di San Tomaso, per ducati 47. Notaio Francesco Leale. Archivio Notarile Udine.


Tratto da "Il castello di Moruzzo e i suoi signori" di V. Joppi, 1895 - pp. 46-47.

Paese e Borghi

Moruzzo - borghi: S. Ippolito, Calcina, Pegoraro Coranzano, Modotto, Monti, Muriacco,  Carbonaria, Tampognacco

Brazzacco (frazione) -  borghi:Colmalisio, S. Andrea, Nonesso

Santa Margherita  (frazione) - borghi: Telezae, Lavia

Alinicco (frazione)



Comunità  Collinare Fvg