Santa Sabida

La cripta di Santa Sabide in Santa Margherita, appartiene a quei 18 titoli individuati da Monsignor Guglielmo Biasutti (Zucchiatti cit. Biasutti; 1968), ed è la più importante tra esse.

E’ ormai noto che si tratta di una “santa” inesistente, ma che testimonia la teoria dell’origine giudaico/cristiana della Chiesa Aquileiese scoperta da Mons. Biasutti e sviluppata in seguito da Mons. Gilberto Pressacco.

Ultimamente si sta facendo strada una ipotesi secondo la quale Santa Sabida sia una una “santa” inesistente di origine pagana protettrice dei guadi e dei fiumi; certamente in  parte può essere vero, poiché, secondo il fenomeno della subsidenza, le varie religioni tendevano ad edificare gli edifici cultuali uno sopra l’altro (un esempio per tutti, in Provenza, le Chiese dedicate alla Madonna edificate sui templi dedicati alla dea celtica della fecondità ); e quindi, privilegiando i giudaico/cristiani luoghi ove vi fossero acque sorgive o correnti , è facile che abbiano usato, per i propri insediamenti,  luoghi già  noti o dedicati ad altri culti sempre in prossimità  dell’acqua.

Non è qui il luogo per approfondire tali argomenti, ma si citeranno soltanto alcuni brani e le fonti a cui ci si potrà  rivolgere per documentarsi ulteriormente.

“L’usanza di festeggiare il sabato in Friuli, nelle campagne,  da quei contadini che già  Paolino chiama “nostri rustici”…”

 “… è testimoniata fino al XVII/XVIII secolo la presenza dei sabatari, ovvero quei pubblici ufficiali istituiti per impedire l’osservanza della legge giudaica del riposo sabbatico…”
(Gilberto Pressacco; “Musical traces of markan tradition in the mediterranean area”, 1993/1994, Orbis Musicae, Assaph).

“I sabatari, ovvero quegli ufficiali minori eletti dalla vicinia, che avevano l’incarico di suonare le campane il sabato per intimare la cessazione del lavoro e perlustravano poi le campagne multando gli eventuali trasgressori.”
(Silvana Sibille-Scizia; Sante del dì di festa nel territorio del Patriarcato d’Aquileia, Società  Filologica Friulana, 2001)

“…i sabatari, all’ ingresso dei villaggi rurali, avevano il compito di comminare una pena pecuniaria agli agricoltori che fossero rientratidal lavoro nei campi prima che le campane avessero suonato”
(G. Biasutti; Sante Sabide, cit. pag. 22 da G.Pressacco in”Canti delle Notti Friulane”,2002)

“Sono noti e diffusi in Friuli i cognomi De Sabata, Sabbadini, Sabbidussi, Sabot…”
Attorno la meta del XVIII secolo l’Arcivescovo Girolamo Gradenigo cercò di sradicare l’usanza di battezzare con il nome di  Sabide o Sabata le bambine e ordinò di ri-chiamarle con il nome di Maria in una cerimonia liturgica pubblica –cresima- a Orzano, presso Remanzacco.
(Gilberto Pressacco; Markan Tradition, 1993/1994, Orbis Musicae).

“…in data 3 aprile 1499 il cardinale Domenico Grimani Patriarca di Aquileia, emanò un decreto di portata più generale contro la diffusa usanza di celebrare il sabato come giornata festiva; si doveva lavorare non soltanto fino a mezzogiorno ma <fino al tramonto del sole perché i credenti in Cristo non paiano indulgere all’uso giudeo, se celebrano tutto il giorno una parte di esso>…”
(Gilberto Pressacco; Canti nelle notti friulane, Biblioteca dell’Immagine, 2002)

“Morte di Sabida di Faugnacco,1325…”
“Morte di Sabida fu Venerusio….”
“….anniversario morte Sabida e Geltrude…”
(Catapan di Fagagna dal 1450 al 1590 con rifer. trascrizioni  date anteriori, a cura di Mons. G. Biasutti, 1983, Comune di Fagagna)

Sabata, Sabata di Gregorio, Sabata di Pristaco a Turrida, Sabata, moglie di Leonardo di Missono, Sabata, sorella di Dorlico, Sabida di Martino, Sabida di Matteo, Sabida, madre di Gregorio da San  Lorenzo, Sabidussa….”
(Catapan di San  Lorenzo di Sedegliano,  Documenti dal 1377 al 1643, Comune di Sedegliano, di Gaetano Passarelli ed Enrica Capitanio)

“….Sabida Bidocchio moglie di Giacomo Quaiaro….9 maggio 1645…”

( Fabbro; Sot il tei, 1973)

 

“…. Dona Sabatta Gabilatta moglie di Domenico di Gio:Batta ….”
( Anno 1681;Elenco contribuenti Confraternite di Remanzacco, ANU)

… per finire sulla facciata esterna del duomo un policromo e gigantesco San Cristoforo accoglieva i raminghi che, dopo aver passato il guado,  e onorato Santa Sabida…”

(Gianni Colledani; “Le antiche vie dei pellegrini tra Tagliamento e Meduna” da “L’incerto confine”,  pag 45, Quaderno 7 dell’ Associazione della Carnia, 2000)

 “Spesso gli altari laterali o le cappelle interne alle chiese principali venivano dedicati al recupero di antichi santi titolari o patroni precedentemente venerati in qualche oratorio o addirittura in semplici ancone lungo le strade presso fonti,  fiumi, vedi il caso del Sabato (ebraico, giudaico/cristiano) celebrato  poi come Sante Sabide…”
(Pressacco;  Sermone, cantu, choreis et….marculis”,  SFF, pag. 76)

Santo Sabato, Sante Sabide, in friulano è conservato il genere femminile tipico dell’ebraico…”
(Pressacco;  Sermone, cantu, choreis et….marculis”,  SFF, pag. 26)

“In tale aggiornamento sarà  opportuno tener conto anche della frequenza e della tipologia dei tituli di San Giacomo, S. Marco e San Pietro, ma anche S. Angelo/S. Michele e di Santa Margherita….”
(Pressacco;  Sermone, cantu, choreis et….marculis”,  SFF, pag.71)

« â€¦.Santa Sabina, San Sabba in Trieste, Santa Maria in Sabato, Sveta Soboda in Carniola, (Slovenia)….”
(Pressacco; “Musical traces of markan tradition in the mediterranean area”, 1993/1994, Orbis Musicae, Assaph)

Roberta Masetti

vele decorate della Cripta


Vele decorate della cripta.
"Le Comunità  di Groang etc." - 1983, pag. 53, Ed. GEAP

 

Santa Sabida, una santa misteriosa.

Il sig. Benvenuto Castellarin, segretario dell'Associazione Culturale "La Bassa", che ringraziamo, ci ha dato il permesso di inserire un suo articolo pubblicato su "Pantianins Signora".

Per una più agevole lettura, cliccate sul link che porta al file pdf.

Santa Sabida, una santa misteriosa.

Paese e Borghi

Moruzzo - borghi: S. Ippolito, Calcina, Pegoraro Coranzano, Modotto, Monti, Muriacco,  Carbonaria, Tampognacco

Brazzacco (frazione) -  borghi:Colmalisio, S. Andrea, Nonesso

Santa Margherita  (frazione) - borghi: Telezae, Lavia

Alinicco (frazione)



Comunità&nbsp; Collinare Fvg